FINALITÀ DEL CONCORSO LETTERARIO



PREMESSA

L’esperienza individuale e familiare di molte malattie (non solo psichiatriche) diventa ancora più drammatica per la convinzione culturale della loro irreversibilità e della loro inguaribilità. Queste convinzioni — molto radicate — non coincidono in realtà con i dati degli studi scientifici di decorso e di esito, che sono molto più favorevoli di quanto si pensi.

Tale presupposto pessimistico di inguaribilità contribuisce moltissimo al disinvestimento (personale, familiare e sociale) nei confronti di chi non ha un’evoluzione rapidamente favorevole. La vita sociale di molte di queste persone (e delle loro famiglie) tende ad impoverirsi ed a ruotare pressoché esclusivamente su occasioni sociali, residenziali e di reddito legate ai servizi sanitari e sociali.

Le esperienze di guarigione non vengono adeguatamente conosciute e valorizzate, sia perché chi guarisce condivide la cultura dello stigma sociale (e nasconde il più possibile i propri trascorsi) sia perché il pessimismo prognostico è molto diffuso anche tra i professionisti della salute. Esso si manifesta anche in una forma particolarmente subdola: i casi di guarigione vengono ammessi, ma presentati come eccezionali.

OBIETTIVI

A. Far crescere una cultura “ottimistica” rispetto alle patologie gravi (come la schizofrenia, o il cancro, o patologie analoghe), che contribuisca ad intaccare quella componente essenziale dei processi di stigmatizzazione culturale e sociale delle persone con disturbi a lungo termine che è rappresentata dal pregiudizio di inguaribilità.

Contribuire, di conseguenza, alla rimozione degli ostacoli che si frappongono a:

  • effettiva fruizione dei diritti di cittadinanza a lungo termine;
  • coinvolgimento attivo delle comunità locali in questi processi, riducendo il livello (ed il rischio) di delega tecnica ai servizi socio-assistenziali e sanitari;
  • definizione di esperienze o politiche locali di welfare solidale.

B. Sostenere il processo di coinvolgimento diretto degli utenti nella valutazione degli interventi sanitari e delle forme organizzative dei sistemi sanitari, sensibilizzando gli amministratori e gli operatori sanitari ad un processo di verifica e miglioramento della qualità dei servizi centrato sulle osservazioni degli utenti